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Frode tramite bonifico: la cronologia completa dei fatti e le misure adottate

Nella primavera del 2026, il Comune di Differdange è stato vittima di una frode legata alla modifica delle coordinate bancarie, che ha comportato il versamento di oltre 400.000 € su un conto controllato da criminali. Le prime informazioni comunicate alla fine di settembre contenevano alcune inesattezze, in particolare sulle date. Il Consiglio comunale se ne rammarica. Ecco l’esatta cronologia dei fatti, ricostruita dall’amministrazione e convalidata dal Servizio delle entrate.

I nostri servizi hanno effettuato verifiche ripetute prima di procedere al pagamento e hanno individuato la frode entro due giorni. Hanno avuto a che fare con criminali che controllavano la casella di posta elettronica del nostro partner e rispondevano alle nostre richieste di verifica. D’altra parte, la comunicazione del Consiglio comunale su questo caso non è stata sempre all’altezza: i fatti sono stati resi pubblici troppo tardi e con errori. Me ne rammarico. Pubblichiamo oggi l’intera cronologia dei fatti e abbiamo rafforzato le nostre procedure. — Guy Altmeisch, sindaco

Cosa è successo, passo dopo passo

20 aprile 2026 — Il Comune riceve, tramite Peppol, una fattura di 400.000 € dall’impresa edile per lavori in corso. La fattura corrisponde a prestazioni effettivamente rese.

4 e 5 maggio — conformemente alla procedura, il Servizio tecnico chiede allo studio di architettura di confermare la conformità della fattura. Lo studio conferma e autorizza il pagamento. Questi scambi sono autentici.

7 maggio — un’e-mail inviata dall’account di posta dello studio di architettura indica che l’impresa desidera conoscere la data di pagamento, con due collaboratori dell’impresa in copia. Questa e-mail è stata, in realtà, redatta dai criminali, che avevano assunto il controllo dell’account di posta dell’architetto; gli indirizzi dei collaboratori erano falsificati. Nei giorni successivi, i criminali chiedono da questi indirizzi falsi la modifica delle coordinate bancarie. Il Comune richiede un documento ufficiale che attesti la modifica, che riceve. Lo studio di architettura conferma tale modifica — dalla propria casella di posta, allora controllata dai criminali.

13 maggio — la fattura viene pagata alle nuove coordinate bancarie, presso una banca nei Paesi Bassi. Un pagamento verso un conto estero non ha nulla di eccezionale.

19 maggio — due giorni lavorativi dopo, il Servizio delle entrate rileva l’anomalia e individua la frode. Lo stesso giorno, il Comune contatta la propria banca e quella olandese per tentare di bloccare i fondi e sporge denuncia alla polizia. Purtroppo i fondi erano già stati trasferiti. Il Comune ha inoltre informato lo studio di architettura, il quale ha constatato che i propri sistemi erano stati compromessi e li ha messi in sicurezza.

30 settembre — Il Comune informa il Ministero degli Affari Interni e rende pubblico il caso.

Perché l’informazione è stata resa nota in ritardo

Non appena è stata rilevata la frode, il Comune ha adempiuto ai propri obblighi legali rivolgendosi immediatamente alla magistratura e alle banche. Nelle settimane successive, è stata data priorità alle procedure di recupero dei fondi e al corretto svolgimento delle indagini, che richiedono una certa discrezione. La legge comunale non prevede un termine specifico per informare il ministero in un caso del genere. Il collegio degli assessori ritiene tuttavia, col senno di poi, che il ministero, il consiglio comunale e l’opinione pubblica avrebbero dovuto essere informati prima.

Una frode professionale

Il Comune è vittima di un reato penale commesso da autori organizzati. Questi ultimi hanno sfruttato l’hacking di un fornitore legittimo e si sono spacciati contemporaneamente per due partner del Comune: l’impresa edile e lo studio di architettura, utilizzando la sua posta elettronica autentica. Le verifiche effettuate hanno quindi ricevuto risposte… proprio dai criminali stessi.

Questo modus operandi è concepito per eludere i controlli abituali e colpisce ogni anno numerose amministrazioni e imprese, sia in Lussemburgo che all’estero. Ciò non esonera il Comune dal trarre insegnamento da questo evento.

Le misure adottate

  • Denuncia penale presentata; il Comune si è costituito parte civile e segue le indagini insieme alla polizia e alla procura.
  • Rafforzamento immediato delle procedure interne.
  • Sensibilizzazione di tutti i servizi in merito alle frodi sui bonifici e al phishing.

Il comunicato stampa