Manutenzione.
Con l’avvento della rivoluzione industriale a partire dal XVIII secolo, Differdange ha vissuto il passaggio dall’estrazione mineraria artigianale a quella industriale. Nel corso dell’industrializzazione, la società HADIR («Société anonyme des hauts-fourneaux de Differdange») costruì nel 1896 i primi due altiforni a Differdange.
Il 4 agosto 1907, Differdange ricevette il titolo di città dal granduca Guglielmo IV di Lussemburgo. La città è segnata dalla sua storia industriale. L’industria siderurgica è stata a lungo il motore dell’economia lussemburghese. Dalla fusione del 2006 con ArcelorMittal (ex ARBED), la società ArcelorMittal, leader mondiale nella produzione di acciaio, ha sempre mantenuto il centro di lavorazione del ferro grezzo a Differdange. Ancora oggi, ArcelorMittal gestisce diversi centri di produzione in Lussemburgo.
Dalla «Città del ferro» al centro dell’economia creativa!
L’industrializzazione e lo sviluppo dell’industria metallurgica nel XX secolo hanno rapidamente trasformato Differdange in una città moderna e vivace. Dopo anni di difficoltà economiche a seguito della crisi siderurgica, Differdange si presenta oggi come una città dinamica e attiva.
Da alcuni anni sono stati pianificati e realizzati numerosi progetti, che riguardano in particolare i settori dell’economia creativa, dell’urbanistica, dell’istruzione, del sociale, dell’ambiente, della cultura, del commercio, del tempo libero e del turismo. Con l’elaborazione del nuovo piano regolatore generale (PAG), Differdange si sta preparando per rispondere al meglio alle sfide della «città di domani».
Il PAG (Piano Regolatore Generale) definisce le condizioni per uno sviluppo sostenibile della nostra città, al fine di offrire ai suoi abitanti e visitatori tutte le strutture e i servizi degni di una metropoli dinamica e in continua evoluzione, situata nel cuore di una regione in piena trasformazione e caratterizzata da un’elevata qualità della vita.
Lo sviluppo urbano è un processo in continua evoluzione. La strategia di sviluppo definisce i campi d’azione per la politica e funge al contempo da strumento di coordinamento per le pianificazioni future, al fine di migliorare e garantire la qualità della vita della nostra città. Lo sviluppo urbano tiene conto delle esigenze economiche, sociali, culturali e ambientali al fine di creare prospettive per gli investitori e le imprese, garantendo così le condizioni per una crescita economica stabile.
L’obiettivo principale dello sviluppo urbano sostenibile è l’identificazione delle potenzialità di sviluppo, preservando al contempo le risorse naturali grazie a progetti incentrati sulle energie rinnovabili, sulla tutela del clima e su un uso efficiente del territorio.
Per ogni comune esiste un piano di assetto generale (PAG). Esso costituisce un insieme di prescrizioni grafiche e scritte volte a garantire: l’uso razionale del suolo; lo sviluppo armonioso delle strutture urbane e rurali; il rispetto del patrimonio culturale e la tutela dell’ambiente naturale; la sicurezza e l’igiene pubblica; il miglioramento della qualità della vita della popolazione; l’uso razionale dell’energia. A tal fine, il PAG copre l’intero territorio comunale.
Il piano di assetto generale suddivide il territorio comunale in diverse zone, di cui ne definisce la destinazione e l’uso. Il consiglio comunale decide se modificare o meno un PAG sulla base di un progetto di assetto generale e di uno studio preparatorio. Chiunque, persona fisica o giuridica, intenda urbanizzare un terreno o un immobile a seguito di un’acquisizione o di una riassegnazione può rivolgersi al Comune per presentare una richiesta di modifica del PAG oppure una richiesta per un piano di assetto particolare (PAP). Una modifica del PAG può rendersi necessaria qualora il progetto previsto non sia conforme al PAG o al PAP esistente in materia di assetto territoriale, né al regolamento edilizio. Il PAG sarà rivisto e aggiornato almeno ogni sei anni, sulla base di una relazione e con delibera del consiglio comunale. Tale delibera è sottoposta all’approvazione del ministro dell’Interno.
Ogni piano di assetto generale (PAG) comprende una parte grafica e una parte scritta.
I piani di assetto particolari (PAP) attuano e precisano la natura di ciascuna zona del piano di assetto generale (PAG) di un comune (ad eccezione delle aree verdi, dei terreni oggetto di un piano di occupazione del suolo, ecc.). I PAP rimangono tuttavia subordinati al PAG e al regolamento comunale in materia di edilizia.
Essi sono approvati dal consiglio comunale e dal ministro dell’Interno. Solo il comune può richiedere o modificare un PAP per un quartiere esistente, ovvero un’area urbanizzata in cui metà dei lotti è edificata e i terreni sono interamente urbanizzati.
La modifica di un PAP è necessaria nei casi di cambiamento di destinazione d’uso di un’area che richieda la modifica del PAG, per la sistemazione di terreni classificati come zona di studio/zona differita o simili, per la suddivisione in lotti di più appezzamenti di terreno, nonché per qualsiasi progetto di sviluppo non conforme al PAG/PAP esistente o non conforme al regolamento comunale in materia di edilizia.
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