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Non prestate mai il vostro conto corrente: la polizia mette in guardia i giovani dal fenomeno del “money muling”

Il Comune di Differdange diffonde la nuova campagna di sensibilizzazione della polizia granducale contro il “money muling”, una forma di riciclaggio di denaro che prende sempre più di mira i giovani in Lussemburgo.

Una campagna ideata dai giovani, per i giovani.

Ricevere denaro sul proprio conto, trasferirlo altrove e guadagnare una piccola commissione: sembra un’occasione vantaggiosa proposta su Snapchat o tramite messaggi, ma in realtà si tratta di un reato grave. È il fenomeno del «money muling», in netto aumento tra i giovani in Lussemburgo.

Per contrastarlo, all’inizio del 2026 la polizia granducale ha avviato un progetto di cooperazione con il Maacher Lycée, i cui risultati sono stati appena presentati. L’obiettivo: stimolare gli studenti a riflettere autonomamente sui rischi e a ideare una campagna di sensibilizzazione rivolta ai propri coetanei, in particolare attraverso un breve video.

Che cos’è il “money muling”?

Il «money muling» è una tecnica di riciclaggio di denaro. I criminali (autori di phishing o altre frodi) hanno bisogno di far circolare il denaro proveniente dai loro reati senza essere individuati. A tal fine, reclutano i cosiddetti «money mules»: persone che ricevono denaro sul proprio conto bancario, per poi trasferirlo su un altro conto o prelevarlo in contanti, in cambio di una commissione.

Le vittime di questo reclutamento sono spesso giovani o persone in condizioni finanziarie precarie, contattate sui social network o su piattaforme di messaggistica.

Cosa occorre ricordare

  • È vietato mettere il proprio conto o la propria carta di credito a disposizione di terzi.
  • Le persone perseguite per riciclaggio rischiano il congelamento dei propri conti, il sequestro dei fondi, una pena detentiva da uno a cinque anni e una multa da 1.250 € a 1.250.000 €, oltre alla confisca obbligatoria.
  • Se il denaro non può essere rintracciato, la confisca può estendersi ad altri beni della persona condannata, fino a concorrenza delle somme che sono transitate sul suo conto.

In caso di dubbi o di richieste sospette: non accettate mai, parlatene con una persona di fiducia e contattate la polizia.

Maggiori informazioni sul sito della polizia